29.10.2015 - in Il metodo

Imparare l’inglese è semplice come guardare un video

Perché è così difficile parlare bene l’inglese? Perché sempre più persone perdono fiducia nel suo apprendimento? Imparare una lingua non è sempre così scontato, spesso non basta conoscere le regole grammaticali e le parole, imparare a esprimersi è tutta un’altra cosa.

Negli ultimi anni c’è stato un sviluppo nello studio e nell’apprendimento delle lingue: nel percorso scolastico vengono spesso proposte almeno due lingue già a partire dalle scuole medie e, a scapito di tutte le altre, l’inglese è diventata una conoscenza indispensabile: ormai saper comprendere questa lingua può essere utile non solo quando si viaggia o quando si invia il proprio curriculum per trovare lavoro, ma anche in settori quotidiani ormai internazionali: usare i computer, navigare su internet, acquistare online. 

Di fatto l’inglese è la lingua con cui si comunica con tutto il resto del mondo, ma spesso incontriamo diversi ostacoli che non ci consentono di imparala come vorremmo.

ll vero scoglio, soprattutto per gli italiani, non è però la comprensione scritta, sulla quale bene o male si impara a “cavarsela” ma il riuscire a parlare e comunicare con scioltezza. Quante volte capita di sentir dire “ho studiato l’inglese ma non lo so parlare”? Questo succede perché si sbaglia il metodo di studio. Studiare l’inglese, imparare le lingue, non è come imparare la storia o la geografia, non è sufficiente imparare dei concetti e ricordarseli, ma bisogna comprendere il funzionamento intimo della lingua.

Imetodi di insegnamento attualmente più usati sono due:

L’ascolto e la ripetizione come fanno i bambini

Questa tecnica è strutturata quasi come un gioco, in cui si imparano pacchetti di frasi “pronte” da ripetere. Si insegna così soprattutto ai bambini, troppo piccoli ancora per addentrarsi nei segreti della grammatica e con la mente ampiamente libera per immagazzinare concetti e imparare una nuova lingua.

Lo studio della grammatica

Regole su regole, verbi su verbi, lessico su lessico, teorie su teorie. Questo insegnamento fornisce un immenso patrimonio di conoscenze da cui attingere, ma rischia di essere sterile e fine a se stesso, se non si trova un modo per applicarlo alla realtà. Si tende a compensare questo metodo con full immersion in città anglofone, ma anche questa tecnica non garantisce un corretto apprendimento, perché quasi nessuno “parla come i libri” e spesso si rischia di inciampare in varianti dialettali o troppo colloquiali della lingua.
In pratica si tratta di metodi con tanti aspetti validi, ma non sufficienti se non si impara a “osservare” la lingua, se non si è capaci di formare delle relazioni che permettono di connettere quello che si è studiato, ascoltato e imparato con l’esperienza.

Perché English Countdown è un metodo diverso

Se sono anni che studiate l’inglese ma non riuscite a trasformare le conoscenze che avete imparato in discorsi fluenti, probabilmente manca solo questo: collegare tutto quello che sapete e dargli la giusta definizione. Come fare? Molti studiosi si sono domandati come funzioni il pensiero, cercando di capire cosa c’è dietro ogni costruzione linguistica. La verità è che in profondità non esiste grammatica, non esiste sintassi ma esistono significati, concetti astratti o concreti: immagini. Le diverse lingue sono solo lo strumento per trasmettere queste immagini. Insomma ecco spiegata la questione, bisogna cambiare obiettivo! Non più traduzioni “mentali” o frasi imparate a memoria ma un metodo per l’apprendimento che limita le spiegazioni teoriche e che si basa su immagini, suoni e modelli illustrativi… semplice come guardare un video.

Fai PLAY e inizia subito!